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Enogastronomia tipica della Tuscia

By 18 Febbraio 2019 No Comments

La cultura enogastronomica della provincia di Viterbo, saporita e variegata, si identifica da sempre con il suo territorio fatto di rigogliosa pianura e terra calcarea. Un’area che sin dall’antichità viene definita Tuscia e che è conosciuta per i suoi formaggi e insaccati, nonché per il vino e l’olio d’oliva. L’Enogastronomia tipica della Tuscia si ritrova, così, nei tradizionali piatti delle osterie e degli agriturismi della zona, che portano sulle tavole di turisti e non sapori di una volta spesso rivisitati in chiave moderna.

Cosa mangiare nella Tuscia
Sono numerosi i prodotti che la Tuscia ha reso eccellenze del proprio territorio. É il caso delle castagne e delle nocciole dei monti Cimini ma anche di vegetali e legumi come le patate di San Lorenzo Nuovo, le lenticchie di Onano e i fagioli di Sutri. E ancora l’aglio rosso di Proceno e l’asparago di Canino, ma soprattutto i vini Doc (come il famoso est-est-est di Montefiascone) e l’olio d’oliva Dop Canino e Dop Tuscia.

Tutti prodotti (e molti altri) che sono la base delle ricette tradizionali dell’enogastronomia tipica della Tuscia, che mixano sapientemente sapori toscani, romani e anche umbri. Se vi trovate in queste splendide terre non potete non gustare piatti della tradizione viterbese come l’acquacotta (una gustosa zuppa rustica a base di pane raffermo, mentuccia e cicoria di campo e olio extravergine d’oliva a crudo) e la zuppa di castagne e ceci. Tra i primi piatti spicca invece il fieno di Canepina, sottilissime tagliatelle (tipo cappellini) fatte rigorosamente a mano condite con sugo rosso di carne oppure di cinghiale. Molto diffuse, anche se con nomi diversi a seconda della zona, le Bertolacce (o frittelloni) delle frittatine stile crepes, arrotolate e spolverate con abbondante pecorino.

Per quanto riguarda invece i secondi piatti, se pollo, agnello e salsicce (ripassate con erbe di campo, ad esempio) la fanno da padrone per la carne, per il pesce spiccano i piatti a base di pesci di lago come il persico e il coregone, quest’ultimo viene cucinato prevalentemente al forno accompagnato da patate, oppure fiori di finocchio selvatico o, ancora, con una salsa verde saporita.

La cucina tipica Tuscia è conosciuta anche per i dolci, rustici e golosi come le frittelle di riso (tipiche del periodo carnevalesco) e i ravioli fritti ripieni di ricotta. I tozzetti rimangono però il dessert più rappresentativo della Tuscia, cioè dei biscotti secchi a base di nocciole dei Monti Cimini serviti con l’Aleatico a Natale e in occasione di festività come i Santi Patroni.

Dove mangiare nella Tuscia
Nella provincia di Viterbo si trovano molti posti dove gustare ottimi piatti della tradizione locale. Osterie, trattorie e agriturismi propongono menu tipici a base di prodotti locali a chilometro zero, come l’Osteria Unicorno, il ristorante del Podere di Marfisa che si trova a Farnese.

All’interno delle accoglienti sale dell’Osteria Unicorno (con vista panoramica mozzafiato sul podere) potrete scegliere tra le proposte del menu a là carte oppure assaporare i menu di degustazione a base di piatti tradizionali della Tuscia. Percorsi culinari abbinati a vini del territorio in grado di farvi scoprire gusti e sapori unici di questa terra. Pasta e pane fatti in casa e prodotti freschi a chilometro zero come carni di allevamenti selezionati nella zona e verdure di stagione locali. Il tutto accompagnato dai tradizionali vini di Terre di Marfisa e dal corposo olio di oliva Dop Canino Eleiva prodotto all’interno del podere della famiglia Clarici.

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