Skip to main content

Oggi è ufficialmente iniziata la vendemmia di Terre di Marfisa!

Un rito che dagli antichi fino ad oggi ogni anno ci riunisce.

Le prime testimonianze sono del 10.000 a.C. e provengono dalle zone della Mezzaluna Fertile, cioè le attuali Palestina, Siria, Giordania e Libano, dove ci sono ancora antiche rovine risalenti a quasi dieci millenni fa che mostrano la raccolta dell’uva.

Qui la raccolta dell’uva faceva parte di una vera e propria cerimonia religiosa di ringraziamento agli Dei.

La celebrazione del vino e dell’uva nell’Antica Roma è stata fatta risalire alla Vinalia Rustica, o festa in onore di Giove. Questo evento segnava il momento in cui i contadini iniziavano a raccogliere i loro raccolti con uno strumento simile a un coltello ; poi venivano messi in piccoli contenitori prima di essere versati in vere e proprie cisterne dove poi si usavano i piedi per pigiarla – questo processo creava un succo noto come mosto che diventava con la fermantazione vino. Durante la vendemmia ogni altra attività era sospesa, poiché l’intera famiglia si riuniva per occuparsi del lavoro nei campi. Da questo deriva il carattere sociale della vendemmia, pensata anche per festeggiare e per trascorrere del tempo con i propri cari.

Tradizionalmente la vendemmia viene fatta a Settembre. In realtà, però, il periodo in cui si inizia la raccolta varia a seconda della zona di produzione, del clima e del vino che si vuole ottenere.

In passato non esisteva un approccio scientifico per capire quando fosse il momento giusto per iniziare la vendemmia. I viticoltori si basavano soltanto sulla propria esperienza e sulla conoscenza delle uve, grazie ad assaggi ripetuti. Oggi il fattore esperienziale è sempre importantissimo, ma ci sono anche molti strumenti scientifici che permettono di stabilire in maniera precisa il grado di maturazione dell’uva.

La maturazione, infatti, comporta cambiamenti nelle caratteristiche chimico-fisiche dell’acino: si ha, ad esempio, l’incremento della concentrazione zuccherina e la diminuzione degli acidi. Questi parametri possono essere misurati  con strumenti che possono definire tre diversi tipi di maturazione:

1- la maturazione tecnologica:  con l’avvicinarsi della maturazione la concentrazione zuccherina aumenta mentre quella degli acidi diminuisce.

2- la maturazione fenolica: più l’uva è matura più è in grado di rilasciare fenoli, responsabili della colorazione e della struttura del vino.

3- la maturazione aromatica si riferisce alla concentrazione delle sostanze aromatiche che aumentano progressivamente nel corso della maturazione.

In generale, l’uva raggiunge il grado ideale di maturazione quando le tre tipologie di maturazione corrispondono perché, nello stesso periodo temporale, le uve sono in grado di esprimere al meglio tutto il loro potenziale.

Nathalie

Leave a Reply