Nel cuore della Tuscia, tra i pendii dolci tra Vulci, il lago di Bolsena ed Orvieto, il Podere di Marfisa racconta una storia che affonda le radici nel passato etrusco della regione. Qui, la viticoltura non è solo produzione, ma una forma di continuità culturale: un dialogo silenzioso con una civiltà che per prima ha fatto del vino, della musica e del ruolo delle donne elementi centrali della vita sociale.
Le 12 città Stato Etrusche e il Podere di Marfisa
Camminando tra i filari del podere, si avverte la stessa attenzione per la terra che gli Etruschi le riservavano. Per loro la coltivazione della vite era un gesto sacro, parte di un equilibrio naturale da rispettare. Oggi, la filosofia del Podere di Marfisa recupera quell’armonia, puntando sulla sostenibilità e su un approccio che valorizza l’identità del territorio più che la produzione di massa.
Gli Etruschi e il vino
Il vino, per gli Etruschi, era molto più di una bevanda. Nelle tombe dipinte di Tarquinia e Cerveteri, i banchetti sono accompagnati da musica e danza: segni di una cultura che celebrava la vita attraverso i sensi. In modo diverso ma coerente, il Podere di Marfisa ospita eventi dove il vino dialoga con la musica, trasformando la degustazione in un’esperienza condivisa, che unisce suono, gusto e paesaggio.
Dancers and Musicians, Tomba dei Leopardi, Monterozzi (Tarquinia)
Fresco del V secolo a.C. — mostra danzatori e musicisti in un contesto conviviale.
Un altro legame significativo con la civiltà etrusca riguarda il ruolo delle donne. A differenza di molte società antiche, le donne etrusche partecipavano alla vita pubblica, godevano di autonomia economica e prendevano parte ai banchetti. Anche qui, al Podere di Marfisa, la direzione femminile dell’azienda porta avanti un’idea di competenza e sensibilità che si muove in continuità con quella tradizione. La figura di Marfisa diventa così un simbolo di cura, visione e forza discreta.
Il Sarcofago degli Sposi
Il risultato è un luogo dove storia e contemporaneità convivono senza forzature. Tra un calice di vino, una nota musicale e un panorama che conserva l’impronta di un’antica civiltà, il Podere di Marfisa restituisce al visitatore un senso di continuità con ciò che è stato — e con ciò che, ancora oggi, fa della Tuscia un territorio riconoscibile.


